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Si schiudono le nuvole nel cielo
mirabili e regali,
lacrime son nascoste dagli occhiali.
Volano audaci e sfiorano il ciglione
con gocce di sorriso,
mirano un tale pallido e preciso
fermo impalato in fondo allo stradone,
ha scarpe nere dentro al pantalone
le guance sul suo viso
paiono rocce bianche come il riso;
di lato due rametti di asfodelo.
Galoppano le nuvole nel cielo
autentiche e tribali,
lacrime lievi sporcano gli occhiali.
Nello stradale nebbia si dipana
grigie scaglie d’argento
silenzio viene rotto dal lamento
di una viandante verso tramontana,
nera la sua sottana
come il grembiale alto fino al mento
mosche che dan tormento,
le scaccia con un gesto e aggiusta il velo.
Le nuvole si abbracciano nel cielo,
violente, emozionali
lacrime si separan dagli occhiali.
Violento intanto nasce il temporale
lesto tuona dal monte
si gonfiano le nuvole a maestrale,
vibrano canne storte
spezzate ora da un vento micidiale,
lui soffia, fa paura come morte,
chicchi di grani bianchi a perforare
le pagine ingiallite del Vangelo.
Nuvole fitte fitte in fondo al cielo,
corse fenomenali
e lacrime che ingrossano gli occhiali.